Application Consultant: di cosa si occupa in azienda

17.12.2020

L’Application Consultant offre consulenza grazie al suo background tecnico, alla conoscenza dei processi aziendali e alle sue numerose competenze trasversali.

Application Consultant: di cosa si occupa in azienda

La figura dell’Application Consultant

Inserito nell’area tecnica, nel reparto di consulenza applicativa nelle organizzazioni di maggiori dimensioni, l’Application Consultant si occupa dell’individuazione di prodotti software per le aziende, studiando e analizzando le loro esigenze, le loro richieste e, soprattutto, i loro obiettivi. 

L’Application Consultant offre dunque consulenza, sfruttando le sue conoscenze in ambito tecnologico e la sua esperienza nel ruolo, per garantire all’azienda di riferimento l’acquisto e l’utilizzo del miglior software o applicazione per le sue necessità di business e per la funzionalità dell’intera struttura organizzativa. 

Le applicazioni, i programmi e i software aiutano le aziende nello svolgimento dei processi e delle funzioni in modo semplice ed efficace. L’Application Consultant deve dunque avere una buona conoscenza dei processi aziendali, delle applicazioni già presenti in azienda, degli obiettivi di business, del target di riferimento e del mercato in cui l’azienda è inserita.

All’introduzione in azienda di una nuova tecnologia segue solitamente un periodo di assestamento in cui i dipendenti imparano a gestire le nuove funzionalità a loro disposizione. Molto spesso, la figura dell’Application Consultant collabora alla formazione e alla stesura di linee guida per il corretto utilizzo della nuova tecnologia.

 

Cosa fa un Application Consultant

L’Application Consultant accompagna l’azienda e i suoi collaboratori verso la corretta acquisizione e il giusto utilizzo di un programma per migliorare la fluidità dei processi. Più nello specifico, tra le sue principali responsabilità e i compiti che svolge periodicamente ritroviamo:

  • Mantenimento e aggiornamento delle applicazioni già esistenti in azienda: l’Application Consultant, conoscendo i software già in uso, parte dall’analisi dei possibili aggiornamenti, miglioramenti e soluzioni da implementare. Continuare a utilizzare un programma permette di non perdere l’expertise già acquisita dai collaboratori e di evitare costi inutili. 
  • Individuazione, implementazione e creazione di nuovi software: l’Application Consultant ha l’obiettivo di velocizzare i task, centrare gli obiettivi aziendali, velocizzare e ottimizzare i processi con l’acquisizione di applicazioni sempre nuove e aggiornate.
  • Creazione di report sulle performance delle vecchie applicazioni e, ovviamente, sulle nuove in uso in azienda. 
  • Formazione e supporto ai collaboratori: il cambiamento in azienda va gestito nel miglior modo possibile. L’Application Consultant collabora alla stesura di istruzioni e specifiche tecniche per l'utilizzo corretto delle nuove tecnologie, così come alla formazione diretta del personale aziendale. 
  • Sostegno al team di sviluppo per l’individuazione e la creazione del miglior prodotto possibile adeguato alle esigenze aziendali.
  • Cooperazione con il team di analisti IT, i Project Manager, Supply Chain Manager e Sales Manager, sebbene quest’ultimo task dipenda dalle dimensioni dell’azienda di riferimento. 
 

Application Consultant: principali competenze 

Un Application Consultant possiede competenze trasversali, le quali vanno dall’informatica, all’economia alla gestione d'impresa. Tra le competenze in ambito informatico ritroviamo conoscenza base dei principali linguaggi di programmazione, di CSS, XSLT, XML, dei gestionali e dei sistemi operativi più diffusi e del funzionamento dei principali database (MySQL, Oracle, DB2). 

Capacità di organizzazione, di pianificazione, flessibilità e problem solving rappresentano le principali soft skill di un Application Consultant. Spirito di adattamento, orientamento al risultato e abilità multitasking caratterizzano poi i profili più esperti. E poi ancora: doti comunicative, capacità di scrittura, saper lavorare in team e in autonomia, dinamicità e pressure resistance: tutto ciò definisce un buon Application Consultant.

 

Formazione e sbocchi lavorativi

Un Application Consultant possiede solitamente una laurea in Informatica o in Ingegneria informatica. Spesso è specializzato in Software Engineering, in Business Management o anche in comunicazione. 

Master e corsi di aggiornamento rappresentano poi ottime soluzioni per restare aggiornato sugli ultimi trend tecnologici, sulle applicazioni più innovative e sulle ultime novità in fatto di gestione dei processi e d’impresa. 

È molto più semplice ritrovare figure come quella dell’Application Consultant in realtà più strutturate, in grandi società di consulenza o in grandi multinazionali. In ogni caso, per la loro trasversalità, è possibile trovare figure di questo tipo anche in realtà più piccole con funzioni diverse, legate principalmente all'esperienza maturata. 

Le figure senior, le quali si occupano di formazione in presenza e a distanza, della parametrizzazione e degli aspetti legati al business, sono spesso affiancate da figure junior. Queste ultime necessitano di un periodo di formazione più o meno lungo e di esperienza, prima di potersi occupare degli aspetti più complessi della consulenza. 

Benvenuto.