Identity Access Manager e gestione delle identità digitali

14.10.2021
Identity Access Manager e gestione delle identità digitali

Identity Access Manager: chi è e di cosa si occupa

Oggigiorno i dati hanno acquisito sempre più importanza e spesso vengono conservati in archivi digitali come può essere il Cloud. Altro aspetto promosso dalla Digital Transformation consiste nelle identità digitali (per esempio, lo SPID sta diventando sempre più diffuso per poter accedere a innumerevoli portali online nei quali è possibile gestire le proprie informazioni e non solo).

Emerge la necessità di gestire questi dati e questi accessi in modo sicuro, prevenendo attacchi hacker, data breach, perdite e danneggiamenti e permettendo agli utenti di effettuare gli accessi ai propri profili in modo sicuro.

A tal fine può essere utile uno specialista come l’Identity Access Manager, il professionista che si occupa del processo di Identity Access Management, cioè la gestione degli accessi ai portali digitali. Tale gestione permette agli individui - con identità digitale - di disporre di un adeguato livello di accesso ai database online1

L’Identity Access Manager si occupa anche di definire e gestire i ruoli degli utenti: a seconda del ruolo, ognuno potrà accedere a una serie di dati sui quali potrà effettuare un certo tipo di operazioni.

Oltre a identificare e autenticare gli accessi effettuati da esseri umani, l’Identity Access Manager controlla anche gli accessi effettuati da entità altre (come bot, smart object ed elementi dell’IoT). Questo controllo è importante nella misura in cui queste entità (umane e non) possono accedere alle applicazioni corporate, alle risorse e ai servizi aziendali.

Al fine di rendere più sicuro possibile il network aziendale, l’Identity Access Manager, può impostare domande di sicurezza, password usa e getta o fattori di identificazione personali. In tal modo si riduce sia il rischio di accessi non autorizzati sia il rischio di compromissione delle chiavi di accesso, in più gli utenti non sono tenuti a ricordare innumerevoli password diversificate.

Un efficace sistema di Identity Access Management permette, dunque, di evitare eventi avversi quali concedere a un utente degli accessi superiori a quelli necessari per poter svolgere il proprio lavoro o ritardare l’eliminazione dei privilegi per coloro che non hanno più rapporti con l’azienda.

Il sistema di Identity Access Management è ulteriormente importante per poter essere definibili come GDPR Compliat, cioè per poter essere identificati come un’azienda che rispetta le normative privacy previste da tale regolamento.

Il processo di Identity Access Management solitamente è costituito da quattro item:

  • Directory dei dati personali, al fine di identificare i differenti utenti; 
  • Tool specifici che permettono di aggiungere, modificare o eliminare i dati presenti nella directory; 
  • Sistema di gestione dei privilegi, al fine di regolare i singoli accessi e le operazioni effettuabili; 
  • Sistema di controllo e reportistica che fornisce informazioni utilizzabili per migliorare i processi di sicurezza interni, riducendo i rischi. 

Nelle aziende maggiormente strutturate, l’Identity Access Manager può collaborare con professionisti quali: il Blockchain Information Security Analyst, il Data Protection Officer, l’Ethical Hacker, il Chief Information Security Officer, il Cloud System Engineer o il Big Data Engineer

 

Identity Access Manager: principali vantaggi del suo lavoro

L’operato dell’Identity Access Manager può apportare numerosi vantaggi all’azienda, tra i quali i più comuni sono i seguenti2:

  • Potenziamento della sicurezza IT, impostando limiti alle tipologie di utenti che possono accedere alle informazioni interne e impostando degli orari predefiniti per tali accessi;
  • Maggiore conformità alle normative privacy, implementando ulteriori step di sicurezza nel caso i dati trattati fossero ritenuti particolarmente sensibili;
  • Maggiore produttività dei dipendenti, poiché aumentando la sicurezza si riducono le barriere che limitano la produttività (come la disponibilità di informazioni utili al proprio lavoro, indipendentemente dalla sede in cui ci si trova e in modo tempestivo, evitando attese);
  • Costi IT ridotti, poiché si standardizzano e automatizzano i processi di autenticazione.

 

Identity Access Manager: trend possibili

Il perimetro aziendale è sempre più liquido: l’azienda non è più limitata alle pareti della sede fisica ma si espande grazie alla tecnologia e ai servizi digital. Pertanto anche il processo di Identity Access Management dovrà andare di pari passo, adattandosi e seguendo i relativi trend.
I principali trend del momento, favoriti dall’Artificial Intelligence e dal Machine Learning, risultano essere i seguenti3

  • Cloud IAM e Managed Services, utili per riuscire a gestire efficacemente gli accessi effettuati dal personale che si trova in smart working, per esempio, rendendo il processo trasparente e monitorando l’attività di tali utenti riuscendo a identificare tempestivamente eventuali attività dannose;
  • Identità decentralizzate, cioè soluzioni innovative per convalidare l'identità degli utenti che effettuano gli accessi senza ledere la rispettiva privacy;
  • Accesso just-in-time, per garantire gli accessi unicamente per il tempo strettamente necessario a svolgere il proprio task, fornendo solamente le informazioni utili a tal fine.

 

Fonti

1. Identity and Access Management (Iam), perché passa da qui la nuova sicurezza dei dati aziendali, cybersecurity360.it
2. Definizione di gestione delle Identity Access Management (IAM), cisco.com
3. Gestione degli accessi: cos’è lo IAM e quali sono i benefici per la Business Continuity, riskmanagement360.it

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