Software Tester: responsabilità, competenze e formazione

21.12.2021
Software Tester: responsabilità, competenze e formazione

Software Tester: di cosa si occupa 

I software, al pari di qualsiasi altro prodotto, prima di essere immessi sul mercato, hanno bisogno di essere collaudati e testati. Questa fase di test viene definita Software Testing e garantisce agli acquirenti e utenti la qualità del prodotto, la sua completezza e affidabilità, un’ottima funzionalità e una User Experience (UX) adeguata1.

I malfunzionamenti (conosciuti anche come bug) molto spesso si rendono evidenti solamente nella fase di testing. Per questo, qualora il Software Testing venisse trascurato, l’utente potrebbe trovarsi a utilizzare un software che non opera in modo corretto, che non risulta conforme a quanto promesso dalla descrizione del prodotto. 

La principale figura che si occupa di Software Testing è il Software Tester. Inserito spesso in un team di tester, a seconda di vari fattori e del processo scelto in accordo con il team di sviluppatori, egli può occuparsi del collaudo del prodotto nelle diverse fasi di sviluppo.

Il Software Tester riveste dunque un ruolo significativo nel ciclo di vita di un software e il suo lavoro risulta molto importante per l’immagine dell’organizzazione di riferimento: egli contribuisce alla diagnostica, pianifica l’analisi delle funzionalità, evita cattive prestazioni del prodotto e di conseguenza scongiura ricadute negative sul business dell’azienda produttrice.

Il Software Tester può trovare impiego in differenti realtà (dalle software house, alle aziende informatiche, dalle piccole-medie imprese alle organizzazioni più strutturate). 

 

Task e principali competenze del Software Tester

Indipendentemente dalla tipologia di azienda per cui opera, il Software Tester si occupa principalmente di:

  • Pianificare e implementare strategie di testing;
  • Individuare i malfunzionamenti del prodotto e le relative cause (attività di debugging ed error fixing)2;
  • Individuare aree di miglioramento;
  • Collaborare col team di sviluppo, dopo aver individuato eventuali aggiornamenti da apportare al software;
  • Fornire supporto e documentazione sulle procedure di collaudo eseguite; 
  • Verificare la qualità del prodotto tramite programmi di test ad hoc.

Per poter svolgere al meglio queste attività, il Software Tester dovrebbe possedere un mix di competenze che vanno da skill prettamente tecniche a skill più soft.

Tra le competenze tecniche si possono trovare: 

  • Conoscenza dei più comuni strumenti di gestione dei test (per esempio Testlink);
  • Conoscenza dei più comuni strumenti di collaudo per l’individuazione dei malfunzionamenti (QC, Bugzilla, Jira…);
  • Conoscenza dei linguaggi di programmazione più diffusi, come C#, C++, Java, Python, PHP e Ruby;
  • Conoscenza delle principali metodologie di sviluppo software (Waterfall, Agile…);
  • Conoscenza delle funzionalità di UNIX, Linux o Windows;
  • Conoscenza dei principali strumenti di scripting;
  • Conoscenza di base del funzionamento di database SQL (come Oracle, MySQL…) nei quali vengono archiviati i dati sulle analisi3
  • Capacità di analisi dei dati;
  • Capacità di documentazione e reporting.

Tra le principali soft skill che caratterizzano il Software Tester, invece, vi sono:

  • Capacità di lavorare in autonomia ma anche in team;
  • Doti analitiche;
  • Precisione;
  • Resistenza allo stress;
  • Capacità interpersonali e comunicative.

I profili senior, poi, riescono lavorare su più progetti (doti di multitasking), hanno acquisito capacità organizzative e mostrano una grande attenzione ai dettagli

 

Come diventare Software Tester

Le conoscenze informatiche fondamentali per poter svolgere la professione di Software Tester sono numerose (tra le quali ricordiamo: linguaggi di programmazione front end e back end più diffusi, framework, librerie, sistemi operativi più utilizzati, DBMS, funzionamento dell'architettura software e dei principali software analytics), per questo, solitamente il Software Tester possiede una laurea in:

  • Informatica;
  • Ingegneria informatica.

Altrettanto utile può essere una specializzazione in Software Engineering.

Molti professionisti scelgono poi di seguire percorsi di formazione ulteriori, optando per corsi che si concludono con il rilascio di certificazioni quali, per esempio:

  • ISTQB, rilasciata dall'American Software Testing Qualifications Board (ASTQB);
  • Certified Software Tester (CSTE) dell'International Software Certification Board (ISCB). 

È possibile inoltre specializzarsi in un determinato campo o tipologia di collaudo

  • Performance test, ovvero il collaudo prestazionale;
  • Load/volume test, il collaudo di carico/volume;
  • Stress test;
  • Destructive software testing (DST);
  • Usability testing e accessibility testing.

 

Fonti

1. Software testing: cos’è, tipologie, e come effettuare un crowdtesting, digital4.biz
2. Testing del software e automazione: guida all’uso, zerounoweb.it
3. Che cos’è il test del software?, newstecnologiche.altervista.org

Benvenuto.