Software Tester: cosa fa e quali competenze possiede

16.12.2020
Software Tester: cosa fa e quali competenze possiede

Software Tester: di cosa si occupa 

Al pari di qualsiasi altro prodotto, anche il software, prima di essere immesso sul mercato, ha bisogno di essere collaudato e testato. Questa fase di test viene definita Software Testing, ed è fondamentale per garantire agli acquirenti o utenti (nel caso di software open source) la qualità del prodotto, la sua completezza e affidabilità, un’ottima funzionalità e una User eXperience (UX) adeguata1.

I malfunzionamenti (conosciuti anche come bug) molto spesso si rendono evidenti solo nella fase di testing: qualora il Software Testing venisse trascurato, l’utente si troverebbe quasi sicuramente a dover gestire un software che non opera in modo corretto, ovvero in modo conforme a quanto promesso dalla descrizione del prodotto. 

A occuparsi di Software Testing vi è la figura del Software Tester (ST). Inserito spesso in un team di tester, egli può occuparsi del collaudo del prodotto nelle diverse fasi di sviluppo, a seconda di vari fattori e del processo scelto in accordo con il team di sviluppatori.

Il Software Tester riveste dunque un ruolo importante nel ciclo di vita di un software2 ed è fondamentale per l’immagine dell’organizzazione di riferimento: egli contribuisce alla diagnostica, pianifica l’analisi delle funzionalità, evita cattive prestazioni del prodotto e di conseguenza scongiura ricadute negative sul business dell’azienda produttrice.

Dalle software house, alle aziende informatiche, dalle piccole imprese alle organizzazioni di grandi dimensioni che possiedono un team di sviluppo software in-house, il Software Tester può trovare possibilità e impiego. 

 

Task e principali competenze del Software Tester

Più nel dettaglio, è possibile individuare alcuni principali compiti che un Software Tester svolge, indipendentemente dalle dimensioni dell’azienda in cui è inserito. Egli si occupa principalmente di:

  • Pianificare e implementare strategie di testing.
  • Individuare malfunzionamenti del prodotto e relative cause (attività di debugging ed error fixing)3.
  • Individuare aree di miglioramento.
  • Collaborare col team di sviluppo una volta individuati gli aggiornamenti da apportare al software. 
  • Fornire supporto e documentazione sulle procedure di collaudo eseguite. 
  • Scrivere programmi di test per verificare la qualità del prodotto.

Per svolgere al meglio queste attività, un buon Software Tester deve dunque possedere un mix di competenze che vanno dalle skill più prettamente tecniche a determinate soft skill.
Tra le competenze tecniche ritroviamo: 

  • Conoscenza dei linguaggi di programmazione più diffusi, come C#, C++, Java, Python, PHP e Ruby. 
  • Conoscenza delle principali metodologie di sviluppo software (Waterfall, Agile…)
  • Esperienza con UNIX, Linux o Windows, nonché con i principali strumenti di scripting.
  • Conoscenza ed esperienza pratica con uno o più strumenti di gestione dei test (per esempio Testlink).
  • Conoscenza ed esperienza pratica con uno o più strumenti di collaudo per l’individuazione dei malfunzionamenti (QC, Bugzilla, Jira…).
  • Esperienza nell'analisi dei dati.
  • Conoscenza di base del funzionamento di database/SQL: i dati sulle analisi vengono archiviati in database come Oracle, MySQL4
  • Capacità di documentazione e reporting.

Tra le principali soft skill che lo caratterizzano, vi sono capacità di lavorare in autonomia ma anche e soprattutto in team, doti analitiche, precisione, resistenza allo stress e capacità interpersonali e comunicative. I profili con più esperienza sono poi capaci di lavorare su più fronti (multitasking), hanno acquisito le giuste capacità organizzative e mostrano una grande attenzione ai dettagli. 

 

Come diventare Software Tester

Per intraprendere la carriera da Software Tester, bisogna orientarsi verso una formazione informatica. Un Software Tester deve conoscere i principali linguaggi di programmazione front end e back end, framework, librerie, i sistemi operativi più diffusi, DBMS, il funzionamento dell'architettura software e dei principali software analytics: una laurea in Informatica, Ingegneria informatica o una specializzazione in Software Engineering sono quindi necessarie.

Molti professionisti scelgono poi di seguire percorsi di formazione ulteriori, optando per corsi che si concludono con il rilascio di certificazioni quali ISTQB, rilasciata dall'American Software Testing Qualifications Board (ASTQB) o la Certified Software Tester (CSTE) dell'International Software Certification Board (ISCB). 

È possibile inoltre specializzarsi in un determinato campo o tipologia di collaudo: 

  • Performance test, ovvero il collaudo prestazionale.
  • Load/volume test, il collaudo di carico/volume.
  • Stress test.
  • Destructive software testing (DST).
  • Usability testing e accessibility testing.

 

Fonti
1. Software testing: cos’è, tipologie, e come effettuare un crowdtesting, digital4.biz
2. Collaudo del software, wikipedia.org
3. Testing del software e automazione: guida all’uso, zerounoweb.it
4. Che cos’è il test del software?, newstecnologiche.altervista.org

Benvenuto.