Web Advertising Manager: qual è il suo ruolo in azienda

30.11.2020

Web Advertising Manager: esperto in comunicazione digitale presente ormai in ogni tipo di organizzazione, crea e gestisce la communication strategy in azienda.

Web Advertising Manager: qual è il suo ruolo in azienda

Web Advertising Manager: di cosa si occupa

Oggigiorno, competenze tecniche e digitali sono richieste a un ventaglio sempre più ampio di professionisti. In particolare, comunicazione e marketing sono divenuti ambiti quasi interamente digitali, ovvero che non prescindono più dall’utilizzo del web; ciò significa che la tipologia di esperti in questo campo è aumentata, così come gli strumenti da utilizzare e le conoscenze da acquisire per sviluppare una marketing communication strategy efficace.

Il Web Advertising Manager rientra tra quelle figure esperte in comunicazione presenti ormai in ogni tipo di organizzazione. Si ritrova spesso al fianco di Web Content Creator e Web developer, mentre nelle organizzazioni di dimensioni più ampie collabora spesso con professionisti dalle abilità più verticali, quali l’Online Community Manager e il Search Engine Optimization Specialist

Il Web Advertising Manager è responsabile dello sviluppo, dell'implementazione e della gestione della strategia di comunicazione e delle campagne di marketing (online e non) che promuovono un'azienda e i suoi prodotti e servizi. Egli svolge un ruolo importante nel migliorare la consapevolezza del marchio (brand awareness) all'interno dello spazio web, nonché nell’indirizzare il traffico sul sito aziendale e nel convertire i contatti acquisiti in clienti effettivi.

Il Web Advertising Manager si occupa dunque dello sviluppo e della gestione di strategie di advertising, da un lato per promuovere uno specifico brand, dall’altro per produrre un incremento delle vendite tramite gli strumenti del web.

 

Come diventare Web Advertising Manager

Le competenze di un Web Advertising Manager spaziano dalle più diffuse soft skill (creatività, doti comunicative e di scrittura, volontà di mantenersi sempre aggiornato sulle ultime tendenze, organizzazione e capacità di problem solving), a competenze tecniche. In quanto professionista del web, egli deve essere esperto nell'uso di particolari software per attività di publishing, back end dei più diffusi CMS - Content Management System, strumenti per la visualizzazione dei dati, tool per analytics. 

Come spesso accade, però, tutto queste competenze non possono essere apprese grazie a un unico corso di laurea. Molti professionisti in queste materie possiedono una laurea in Marketing e Comunicazione, altri provengono dal mondo delle materie umanistiche o hanno completato corsi di laurea quali Ingegneria gestionale, Economia, Statistica e Informatica, ma a questo tipo di formazione si affiancano spesso corsi specifici in ambito Web Development, Digital marketing, SEO/SEA/SEM course e altri percorsi simili. 

Le certificazioni che attestano competenze nell’uso di determinati strumenti in ambito advertising permettono ai professionisti di essere ancora più competitivi sul mercato del lavoro. Ne sono un esempio la Master Advertising Specialist (MAS) e la Certified Advertising Specialist (CAS)

 

Tool più utilizzati 

Gli strumenti per il digital marketing si sono moltiplicati esponenzialmente negli ultimi anni. La scelta di uno o più strumenti è influenzata dalle dimensioni dell’organizzazione e soprattutto da quelle del team di comunicazione e marketing. Va da sé che team più grandi garantiscono un buon uso e gestione di un più ampio numero di tool.

Tra quelli più diffusi in Italia vi sono:

  • Google Search Console: piattaforma che consente di monitorare il posizionamento organico dei siti web e, di conseguenza, di ottimizzare la presenza online dell’azienda su Google. Questo strumento permette di monitorare le performance del sito su dispositivi mobili, le query più ricercate associate al marchio aziendale e le pagine che intercettano maggior traffico.
  • Advanced Web Tracking (AWR): è uno degli strumenti di misurazione SEO più utilizzati. Consente di scegliere le keywords desiderate, il motore di ricerca prescelto e il pubblico selezionato come target e di ricevere quotidianamente un aggiornamento via email con una panoramica generale legata alle ultime 24 ore.
  • Buzzsumo: ulteriore tool SEO, utile a chi si occupa di content. Permette di raccogliere sui vari siti, social e piattaforme di Q&A i trend del momento e le informazioni più ricercate in un determinato periodo.
  • Hootsuite: tool che permette di gestire diversi social, di programmare post e di monitorare gli insights dei canali collegati.
  • Majestic Backlink History Checker: consente di monitorare il traffico sul sito web dell’azienda; in particolare permette di tenere sotto controllo il numero di backlink.   
  • Google Analytics: è uno strumento di analisi web gratuito offerto da Google per analizzare il traffico web.
  • Trello e Asana permettono di gestire efficacemente calendari editoriali, appuntamenti, eventi da ricordare per la strategia di comunicazione e di migliorare l’organizzazione interna al team di digital marketing.

Benvenuto.